Andrea Baggio: "Presentati a tutti i curiosi!! Chi sei, che lavoro fai, quando hai iniziato a fare jiu-jitsu e con chi ti alleni.."
Luca Anacoreta: "Salve a tutti. Mi chiamo Luca Anacoreta, sono nato a Roma il 13 maggio del 1989, lavoro da quasi un anno in uno studio tecnico per geometri e sono "malatamente" appassionato di jiu-jitsu brasiliano!!
Ho iniziato a praticare il jiu-jitsu a 17 - precisamente il 4 aprile del 2006 - anni nell'accademia di Rogerio Olegario a Roma insieme a mio fratello Fabio!! Il primo anno è stato solo no gi. Nel 2007, in vista del Roma Jiu-Jitsu Challenge, ho cominciato ad allenarmi col gi e da allora non ho mai smesso. Lo trovo più divertente e completo. Nel 2008, il mio maestro, Rogerio Olegario, mi ha "dato" la cintura viola.
AB: "Cosa significa per te fare jiu-jitsu?! Cosa ti ha insegnato la pratica dell' "arte suave"?!"
LA: "Il jiu-jitsu mi ha cambiato la vita!! Non ricordo di aver avuto molti obiettivi importanti prima di iniziare a praticare questo sport. Non ero nemmeno molto sicuro di me. Oggi invece, grazie a questo splendida arte marziale, ho iniziato a preoccuparmi del mio benessere fisico e mentale. Devo dire che il BJJ mi ha fatto crescere moltissimo. L'unica pecca è che ora sono "jiu-jitsu dipendente"!!"
AB: "Qual è stato, ad oggi, il traguardo più importante raggiunto sulla materassina?! Quanto ti è costato?!"
LA: "Il traguardo più importante raggiunto è stato lo Scandinavian Open 2009 a Stoccolma. Mi è costato molto. Una dieta rigidissima, corsa tutte le mattine e jiu-jitsu tutte le sere. Sabati e domeniche compresi."
AB: "Hai vinto, all'ultimo MILANO CHALLENGE, la categoria OPEN delle cinture viola!! Cosa ti ha spinto a viaggiare da Roma fino a Milano per partecipare a questo campionato?! Che impressione ti ha fatto il MILANO CHALLENGE?! Critiche, suggerimenti e consigli per le prossime edizioni.."
LA: "Sapevo che il MILANO CHALLENGE sarebbe stato un evento ben organizzato e di altissimo livello tecnico. Ringrazio tutto il Rio Grappling Club per avermi accolto come un fratello. In particolare Matteo Calamandrei e Gianluca Boni senza i quali non sarei mai riuscito a partecipare a questo importante appuntamento per noi lottatori italiani!!"
AB: "Se potessi chiedere tre consigli ad altrettanti tre campioni del jiu-jitsu, del passato o di oggi, cosa chiederesti loro?! ..e chi sarebbero?!"
LA: "Chiederei a Jacarè di aiutarmi a migliorare la parte in piedi, a Rafael Mendes i passaggi alla schiena e a Fernando Tererè qualche passaggio di guardia. Sono tre campioni del mondo di jiu-jitsu brasiliano che stimo moltissimo. Mi ispiro principalmente a questi tre fenomeni, ma cerco imparare da tutti qualcosa di nuovo."
AB: "Come vedi il tuo futuro sul tatami?!"
LA: "Vedo il mio futuro sul tatami. Pieno di sfide e di traguardi da raggiungere. Grazie a te Andrea e complimenti ancora per l'organizzazione del MILANO CHALLENGE."